Archivi per la categoria ‘I consigli utili per gli Adolescenti’
Quando sei solo in casa:
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• Non aprire la porta agli sconosciuti e non farli entrare, soprattutto se non sei stato informato dell’arrivo;
• Non aprire portone o cancello, con l’impianto automatico, se non sei certo dell’identità della persona che vuole entrare;
• Non lasciare che ad aprire la porta sia il fratellino o la sorellina piccoli che eventualmente sono in casa con te;
• Se vuoi controllare chi ha suonato alla porta fallo dallo spioncino;
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• In caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedi che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa; ![]()
• Nel caso in cui lo sconosciuto chiede di entrare in nome di un ente (es. Enel, Telecom,…) per effettuare delle verifiche, chiedi gentilmente di ritornare quando sono in casa i genitori;
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• Non dare soldi a sconosciuti;
• In caso di sospetti e insistenza da parte dello sconosciuto chiama la polizia al numero 113;
• Se inavvertitamente hai aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, ti senti a disagio, non perdere la calma. Invitalo ad uscire dirigendoti con decisione verso la porta. Apri la porta e, se è necessario, ripeti l’invito ad alta voce. Cerca comunque di essere deciso nelle tue azioni.
• In generale se sei solo a casa ricordati che luce e rumore tengono lontano i malviventi: tieni accesa la luce in due o più stanze perché questo confonde sul numero di persone presenti in casa;
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• Tieni, infine, la porta protetta col paletto o la catena di sicurezza.
Fonte: www.carabinieri.it – www.poliziadistato.it
Se ti trovi da solo per strada, invece … 
• Se puoi evita di camminare su strade isolate o, di sera, poco illuminate, e privilegia i marciapiedi più affollati;
• Cerca di evitare, nelle ore notturne, soprattutto se sei solo, di attraversare parchi e giardini;
• Evita di sostare, soprattutto di notte, in luoghi appartati, sia solo sia in compagnia;
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Se rientri a casa tardi, cerca, nei limiti del possibile, di farti accompagnare da qualcuno che conosci bene. Non farti mai accompagnare da sconosciuti, anche se si dimostrano particolarmente gentili e disponibili. Puoi sempre chiamare i tuoi genitori per farti venire a prendere;
• Non salire in ascensore da solo con estranei che ti insospettiscono;
• Non accettare da sconosciuti che ti insospettiscono oggetti in dono o in pagamento;
• Rammenta che spesso le aggressioni avvengono nei sottopassaggi, soprattutto in orari di scarsa circolazione pedonale, e nei luoghi limitrofi alle stazioni ferroviarie delle grandi città;
• Forse è meglio evitare di portarti troppi soldi con te; ![]()
• Fai il modo che i tuoi genitori, o chi ti ha in affido, sia informato sul luogo in cui ti trovi. In questo modo se tidovesse succedere qualcosa sanno dove iniziare la ricerca per trovarti ed eventualmente soccorrerti;
• Fidati delle tue sensazioni, perché funzionano da termometro nelle relazioni con le persone. Se ti accorgi di sentirti male o a disagio in presenza di sconosciuti, pensa che il tuo termometro ha avvertito qualcosa che non va. Spesso ci si convince di sbagliare e tendiamo a volerci mostrare adulti fingendo di non percepire paure. In questi casi rischiamo di trascurare importanti campanelli d’allarme.
Anche gli adulti posseggono questo termometro, la differenza con i ragazzi è che sono meno esposti a rischi, proprio perché hanno imparato bene a usare questo strumento naturale.
• Allontanati, anche se cordialmente, dalla persona che non ti piace. Ne hai tutto il diritto. Mentre se la persona insiste nell’infastidirti rivolgiti a qualche passante o entra in qualche negozio per chiedere aiuto. Se ne hai la possibilità puoi anche chiamare il 113 oppure i tuoi genitori con il cellulare. ![]()
• Se sei stato in contatto con questa persona che ti infastidisce o ti aggredisce, prova a memorizzare le sue caratteristiche fisiche (tono di voce, statura,…) per descriverlo e/o riconoscerlo in un secondo momento;
• Ricordati che se ti succede qualcosa per strada ed hai paura a raccontarlo e provi vergogna, puoi difenderti solo affidandoti a una persona adulta di fiducia. Raccontare ciò che ci spaventa aiuta a superare l’accaduto e affrontare la situazione. Tieni sempre in mente una persona adulta di cui ti fidi e pensi possa sempre sostenerti!
Fonte: www.carabinieri.it , A. Pellai, Le parole non dette, Franco Angeli, Milano, 2004